Alcuni itinerari del Parco

/Gruppo%20del%20Carega
Il Gruppo del Carega fa parte delle Piccole Dolomiti, dal Passo delle tre Croci al Passo Campogrosso. La vetta più alta è la cima Carega 2.259 m, meta per molti escursionisti il Rif. M. Fraccaroli. Rifugi nel percorso : Rifugio Revolto (1336m) - Rifugio Pertica (1522m) - Rifugio Scalorbi (1767m) - Rifugio Fraccaroli (2200m)
/Foresta%20dei%20folignani
É una delle zone più boscose della lessinia con alberi di alto fusto come Faggi, Abete rosso, Abete bianco e Carpino nero, ideale per gli appassionati di trekking con il suo dislivello medio di 475 m e con quota massima di 1502 m è un ambiente adatto a tutti, si possono vedere mamotte, caprioli e cervi, il sentiero principale è nei pressi del Ponte dell’Anguilla (1050 m), lungo la strada che da Bosco Chiesanuova porta a Erbezzo.
/Valle%20delle%20Sfingi%20e%20Covolo%20di%20Camposilvano
Quota 1155 m a Camposilvano luogo molto suggestivo "La Valle delle Sfingi" chiamata così per la caratteristica forma delle rocce calcaree erose dalla natura. Partendo dal Museo dei Fossili si può visitare Il Covolo di Camposilvano, uno pozzo di crollo con caverna residuale, il Museo dei Fossili espone una ricca collezione di ammoniti, un’orma di dinosauro, un intero scheletro di Orso delle caverne e una Tavoletta enigmatica.
/Baito%20della%20Coletta
l Baito della Coletta (sezione staccata del museo di Bosco Chiesanuova) è uno tra i più antichi della Lessinia: data 1729. E' stato ristrutturato e conserva tutta l'attrezzatura per la produzione del burro e formaggio secondo i metodi tradizionali.
/Malga%20Derocon%20Area%20Floro-Faunistica
Malga Derocon è un’area floro-faunistica inserita nel Parco Naturale della Lessinia. Si trova a 3 km a nord di Erbezzo. Ha un’estensione di 54 ettari di zone fittamente boscate con faggi, abeti, sorbi, aceri e altre piante autoctone alternate a praterie, a 1300 metri di altitudine. L’area è situata in vallette sul versante sud del Monte Scriccio, ultima propaggine della foresta dei Folignani che degrada sul Vajo dell’Anguilla. All’interno dell’area sono recintati 30 ettari in cui sono stati immessi numerosi cervi, camosci e caprioli che vivono in condizioni simili a quelle naturali e sono spesso ben visibili ai visitatori, soprattutto dalle torrette di osservazione. Vi scorazzano diverse marmotte, anch’esse ben visibili.
/Castelberto
Un panorama fantastico! dalla val d'Adige alla valle dei Ronchi, con le cime delle Piccole Dolomiti del gruppo del Carega e del Pasubio, dal Monte Baldo al Monte Altissimo di Nago e più lontano le cime innevate dell'Adamello e Brenta, questo è Castelberto a metri 1630 con le sue memorie e trincee.